Ecco perché dopo tanti anni riesco ancora ad emozionarmi…
Il mio cuore batte forte, prendo le apparecchiature e mi dirigo verso la casa della sposa dove vengo accolta da splendidi sorrisi e occhi lucidi. Tutti sono strizzati nei loro bei abiti eleganti, ma puntualmente tutti (o quasi) sono ancora in ciabatte.
Entro e chiedo: “…e la sposa?”in mezzo al trambusto generale sento una voce che mi risponde: “è ancora in camera sua che si sta facendo bella”. Sospirando varco la porta e lei mi guarda: ho ancora un po’ di tempo per entrare in sintonia con lei, per creare quella fiducia che mi porterà a donarle il ricordo di una vita.
E lui?… è lì in attesa, palesemente emozionato in compagnia di chi lo ama. Quando arrivo percepisco il suo rasserenamento nell’affidarsi a un professionista che riesca a prendere in mano la situazione.
Poi tutto procede senza intoppi… l’entrata dello sposo accompagnato, i parenti e gli amici che si accomodano e poi i curiosi che vogliono onorare la sposa in arrivo…
Ed eccola raggiante, sorride senza rendersi conto che di questi attimi non ricorderà nulla: mi guarda con aria sperduta interrogandomi con i suoi occhioni su quale lato si deve posizionare il papà! Finalmente siamo pronti, mi giro verso gli ultimi curiosi e… “signori se volete accomodarvi in chiesa la sposa sarà l’ultima ad entrare”, ci avviciniamo alla porta ed ecco le prime note.
La porta dietro di noi si chiude…
E tutto ha inizio…


